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lunedì 30 maggio 2011
Neve Cosmetics - Skin Care
E' in arrivo la nuova collezione dedicata allo skin care di Neve Cosmetics, dai primi di giugno saranno On - Line i nuovi prodotti ---Stay Tuned!!!!
domenica 29 maggio 2011
giovedì 26 maggio 2011
La terra dei canguri: Sydney
Questo articolo lo trovi anche su http://www.tentazionemakeup.it/
Siamo partiti dall’Europa, passando per gli States per arrivare nella terra dei canguri, la smisurata Australia ed in questo racconto in particolare la famosissima: Sydney.
Per recarsi in Australia, per i cittadini italiani non e’ necessario il visto. E’ possibile andare con un passaporto che sia in validità per almeno 6 mesi.
Per la patente di guida invece e’ necessario munirsi di una patente valida per la guida internazionale (recarsi alla motorizzazione civile della propria città).
1) Come per molti altri paesi e’ necessario munirsi di una assicurazione sanitaria che copra le spese mediche per tutta la durata della vacanza.
2) Moneta: la moneta corrente e’ il dollaro australiano. I circuiti Mastercard e Visa funzionano in tutta la nazione ed e’ possibile prelevare con il bancomat in tutti gli sportelli della cità
3) Fuso orario: dieci ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich
4) Meteo: dovete calcolare che le stagioni sono opposte alle nostre per cui quando qui e’ estate in australia e’ inverno. In alcune zone come ad esempio il Queensland la stagione e’ sempre mite, mentre a Sydney il clima invernale e’ molto simile al nostro.
5) Assolutamente da non perdere: le mete che non devono assolutamente essere perse in questa splendida città sono :
- Circular quay: dove si trova il famosissimo auditorium e dove e’ possibile prendere un traghetto ed ammirare il favoloso skyline di questa immensa città.
- The rocks: zona prettamente turistica in pieno stile coloniale. Qui si possono trovare bancarelle e locali a tema.
- Sydney Harbour: porto con decine di locali dove e’ possibile fare aperitivi e mangiare all’aperto.
- Bondi Beach. La zona estiva dove e’ possibile incontrare bei bagnini e fare del surf memorabile. La baia e’ piena di locali e di negozi dove e’ possibile acquistare indumenti in stile surfista.
6) Trasporti: non correte certo il rischio di rimenere a piedi in questa città, una fitta rete di metropolitane e di autobus corrono attraverso la città fino a tarda notte. Inoltre come negli states e’ possibile prendere il taxi a prezzi relativamente modici.
7) Cibo: essendo statat per moltissimo tempo una colonia inglese anche la tradizione culinaria e’ prettamente English. E’ possibile mangiare etnico, o Italiano, cinese o giapponese, insomma tutto quello che volete e’ alla portata delle vostre tasche. Famosa e’ la carne di canguro anche sei io sono vegetariana e non ve la consigliero’ MAI! Tradizione radicata e’ quella del vino, buono e non molto caro. Curiosità: alcune pizzerie o locali hanno la licenza per vendere cibo, ma non per vendere alcolici, e’ possibile pero’ acquistare gli alcolici in un negozio che ha la licenza e portarlo all’interno del locale.
8) Pur essendo uno dei paesi piu’ vivibili al mondo l’australia quest’anno e’ stato eletto anche il paese piu’ caro al mondo, per cui anche se il cambio gioca a nostro favore preparatevi a non spendere pochissimo. Ad esempio uno shampoo al supermercato puo’ costare anche 8 dollari.
9) Sydney e’ un ottimo punto di partenza per un surf-trip, andando verso nord si incontrano cittadine famose come New Castle e la spiaggia di bronte.
10) Come escursione da Sydney e’ possibile con 3 ore e mezza recarsi alle isole Fiji, che saranno oggetto di uno dei prossimi articoli. Paradiso terreste esattamente dall’altra parte del mondo!
Per chi avesse meno di 30 anni e volesse recarsi in questo splendido paese, c’e’ la possibilità di richiedere il visto per un anno che vi da l’opportunità di lavorare e impratichire il vostro inglese. Per rimanere in tema un piccolo problema puo’ essere la lingua. Io parlo abbastanza bene inglese, ma qui hanno davvero uno slang molto accentuato, e parlano velocissimo. Appena arrivata non sono riuscita ad ordinare un cappuccino J.
In ogni caso non fatevi spaventare ed affrontate queste 25 ore di volo per andare nella terra dei canguri, ne vale davvero la pena!!!
State già saltellando?
Siamo partiti dall’Europa, passando per gli States per arrivare nella terra dei canguri, la smisurata Australia ed in questo racconto in particolare la famosissima: Sydney.
Per recarsi in Australia, per i cittadini italiani non e’ necessario il visto. E’ possibile andare con un passaporto che sia in validità per almeno 6 mesi.
Per la patente di guida invece e’ necessario munirsi di una patente valida per la guida internazionale (recarsi alla motorizzazione civile della propria città).
1) Come per molti altri paesi e’ necessario munirsi di una assicurazione sanitaria che copra le spese mediche per tutta la durata della vacanza.
2) Moneta: la moneta corrente e’ il dollaro australiano. I circuiti Mastercard e Visa funzionano in tutta la nazione ed e’ possibile prelevare con il bancomat in tutti gli sportelli della cità
3) Fuso orario: dieci ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich
4) Meteo: dovete calcolare che le stagioni sono opposte alle nostre per cui quando qui e’ estate in australia e’ inverno. In alcune zone come ad esempio il Queensland la stagione e’ sempre mite, mentre a Sydney il clima invernale e’ molto simile al nostro.
5) Assolutamente da non perdere: le mete che non devono assolutamente essere perse in questa splendida città sono :
- Circular quay: dove si trova il famosissimo auditorium e dove e’ possibile prendere un traghetto ed ammirare il favoloso skyline di questa immensa città.
- The rocks: zona prettamente turistica in pieno stile coloniale. Qui si possono trovare bancarelle e locali a tema.
- Sydney Harbour: porto con decine di locali dove e’ possibile fare aperitivi e mangiare all’aperto.
- Bondi Beach. La zona estiva dove e’ possibile incontrare bei bagnini e fare del surf memorabile. La baia e’ piena di locali e di negozi dove e’ possibile acquistare indumenti in stile surfista.
6) Trasporti: non correte certo il rischio di rimenere a piedi in questa città, una fitta rete di metropolitane e di autobus corrono attraverso la città fino a tarda notte. Inoltre come negli states e’ possibile prendere il taxi a prezzi relativamente modici.
7) Cibo: essendo statat per moltissimo tempo una colonia inglese anche la tradizione culinaria e’ prettamente English. E’ possibile mangiare etnico, o Italiano, cinese o giapponese, insomma tutto quello che volete e’ alla portata delle vostre tasche. Famosa e’ la carne di canguro anche sei io sono vegetariana e non ve la consigliero’ MAI! Tradizione radicata e’ quella del vino, buono e non molto caro. Curiosità: alcune pizzerie o locali hanno la licenza per vendere cibo, ma non per vendere alcolici, e’ possibile pero’ acquistare gli alcolici in un negozio che ha la licenza e portarlo all’interno del locale.
8) Pur essendo uno dei paesi piu’ vivibili al mondo l’australia quest’anno e’ stato eletto anche il paese piu’ caro al mondo, per cui anche se il cambio gioca a nostro favore preparatevi a non spendere pochissimo. Ad esempio uno shampoo al supermercato puo’ costare anche 8 dollari.
9) Sydney e’ un ottimo punto di partenza per un surf-trip, andando verso nord si incontrano cittadine famose come New Castle e la spiaggia di bronte.
10) Come escursione da Sydney e’ possibile con 3 ore e mezza recarsi alle isole Fiji, che saranno oggetto di uno dei prossimi articoli. Paradiso terreste esattamente dall’altra parte del mondo!
Per chi avesse meno di 30 anni e volesse recarsi in questo splendido paese, c’e’ la possibilità di richiedere il visto per un anno che vi da l’opportunità di lavorare e impratichire il vostro inglese. Per rimanere in tema un piccolo problema puo’ essere la lingua. Io parlo abbastanza bene inglese, ma qui hanno davvero uno slang molto accentuato, e parlano velocissimo. Appena arrivata non sono riuscita ad ordinare un cappuccino J.
In ogni caso non fatevi spaventare ed affrontate queste 25 ore di volo per andare nella terra dei canguri, ne vale davvero la pena!!!
State già saltellando?
mercoledì 25 maggio 2011
Cosa ne pensa Diego Dalla Palma
Articolo tratto da : http://silarivistaperchisisposa.blogspot.com/search/label/bellezza
SIAMO RIUSCITI A RAGGIUNGERE DIEGO DALLA PALMA NELLA SUA SEDE DI MILANO PER CAPIRE COSA NE PENSA DEL TRUCCO SPOSA. E LA SUA RISPOSTA POTREBBE LASCIARVI DI STUCCO, ANZI DI STRUCCO
- In una sua intervista, alla domanda: “Cosa conta davvero per l’immagine di una sposa?” Lei ha dichiarato: “Ho sempre pensato che non esista un’immagine da sposa ma tanti principi scontati su di essa [...] Ognuno si sposi come crede e con il trucco, l’abito e l’acconciatura che ritiene più idonei e consoni alla propria personalità e alla situazione che sta vivendo.” Detto questo, pensa ci sia un elemento del make-up femminile che non debba mai mancare nel volto di una sposa?
“E’ fondamentale che il trucco (per chi desidera truccarsi, ovviamente) sia eseguito bene dal punto di vista tecnico e con prodotti “longlasting” a lunga durata, in modo da esibire un’immagine accurata dall’inizio alla fine della cerimonia o dell’evento. Quindi, via libera a una base leggera ma che conferisca omogeneità cromatica alla pelle, un velo di cipria trasparente per tamponare l’oleosità (anche nel corso della giornata), indispensabile per intensificare lo sguardo, la matita nera per delineare il contorno occhi, un ombretto, mascara nero waterproof e, infine, una pennellata di fard.”
- Lei è stato soprannominato dal New York Times “Il profeta del make-up made in Italy”. Ci profetizza come sarà il trucco sposa 2011? Saremo di fronte ad una nuova tendenza all’interno di una corrente già in divenire, o è previsto un totale cambiamento di rotta?
“Personalmente, non ritengo necessario seguire una tendenza stagionale per il make up da sposa. La teoria che ho sempre sostenuto a questo proposito è indossare il trucco più adatto per migliorare le proprie caratteristiche. Che senso avrebbe usare il lilla o il verde bosco perché sono di moda ma cozzano completamente con i colori naturali? Sarebbe solo controproducente…”
- Ritiene che il trucco della sposa debba richiamare, e in quale maniera, l’altro pregnante accessorio della sposa, ossia il bouquet?
“Sono per una “linearità cromatica” che necessariamente deve esprimere un’immagine che sia in sintonia totale con tutti gli elementi che la compongono. Non per questo, però, il trucco deve essere eseguito con o richiamare i colori del bouquet.”
- Infine, nella Sua carriera di spose ne avrà viste innumerevoli. Ne ricorda qualcuna che Le è rimasta particolarmente impressa? Per quale motivo?
“In effetti, no, non ne ricordo nessuna in particolare anche perché da molti anni ho diversificato la mia attività ma, se devo e posso essere sincero, ho sempre ammirato quelle spose che hanno mantenuto il loro modo di essere e il loro trucco, pur tenendo conto degli elementi che contraddistinguono lo stile.”
di Irene Graziotto
SIAMO RIUSCITI A RAGGIUNGERE DIEGO DALLA PALMA NELLA SUA SEDE DI MILANO PER CAPIRE COSA NE PENSA DEL TRUCCO SPOSA. E LA SUA RISPOSTA POTREBBE LASCIARVI DI STUCCO, ANZI DI STRUCCO
“E’ fondamentale che il trucco (per chi desidera truccarsi, ovviamente) sia eseguito bene dal punto di vista tecnico e con prodotti “longlasting” a lunga durata, in modo da esibire un’immagine accurata dall’inizio alla fine della cerimonia o dell’evento. Quindi, via libera a una base leggera ma che conferisca omogeneità cromatica alla pelle, un velo di cipria trasparente per tamponare l’oleosità (anche nel corso della giornata), indispensabile per intensificare lo sguardo, la matita nera per delineare il contorno occhi, un ombretto, mascara nero waterproof e, infine, una pennellata di fard.”
- Lei è stato soprannominato dal New York Times “Il profeta del make-up made in Italy”. Ci profetizza come sarà il trucco sposa 2011? Saremo di fronte ad una nuova tendenza all’interno di una corrente già in divenire, o è previsto un totale cambiamento di rotta?
“Personalmente, non ritengo necessario seguire una tendenza stagionale per il make up da sposa. La teoria che ho sempre sostenuto a questo proposito è indossare il trucco più adatto per migliorare le proprie caratteristiche. Che senso avrebbe usare il lilla o il verde bosco perché sono di moda ma cozzano completamente con i colori naturali? Sarebbe solo controproducente…”
- Ritiene che il trucco della sposa debba richiamare, e in quale maniera, l’altro pregnante accessorio della sposa, ossia il bouquet?
“Sono per una “linearità cromatica” che necessariamente deve esprimere un’immagine che sia in sintonia totale con tutti gli elementi che la compongono. Non per questo, però, il trucco deve essere eseguito con o richiamare i colori del bouquet.”
- Infine, nella Sua carriera di spose ne avrà viste innumerevoli. Ne ricorda qualcuna che Le è rimasta particolarmente impressa? Per quale motivo?
“In effetti, no, non ne ricordo nessuna in particolare anche perché da molti anni ho diversificato la mia attività ma, se devo e posso essere sincero, ho sempre ammirato quelle spose che hanno mantenuto il loro modo di essere e il loro trucco, pur tenendo conto degli elementi che contraddistinguono lo stile.”
di Irene Graziotto
martedì 24 maggio 2011
Trucchi e parrucchi by me . Evento Soul Revolution Concert
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